13/02/2017, 20:44



A-CUORE-APERTO


 Li accomuna il nome, anche se il Santuario si chiama «Madonna della Grazie», mentre la denominazione dell’Agriturismo, che gestisce la Cooperativa Utopia 2000, è «Le Grazie».



A CUORE APERTO

Li accomuna il nome, anche se il Santuario si chiama «Madonna della Grazie», mentre la denominazione dell’Agriturismo, che gestisce la Cooperativa Utopia 2000, è «Le Grazie». 
Da sottolineare comunque che il nome dell’Agriturismo deriva da quello del Santuario. 
C’è poi il luogo a legarli: Colpulito. 
Questa collina si chiama così probabilmente perché quello circostante è un ambiente incontaminato, circondato da uliveti e vigneti. 
Il Santuario si trova sulla cima di questa collina, un vero e proprio balcone su Bevagna, uno dei «Borghi più belli d’Italia». Sotto il balcone, a qualche centinaio di metri, si trova invece l’Agriturismo. 
Anche il silenzio li unisce. 
Quello del Santuario è il silenzio del raccoglimento dei numerosi pellegrini che ogni anno fanno tappa qui e si godono lo spettacolo del paesaggio e la frescura del parco quando la chiesa è chiusa; quello dell’Agriturismo invece è il silenzio dell’impegno degli amministratori di Utopia 2000. 
È qui che la Cooperativa ha la sua sede. 
Si racconta che il Santuario sia sorto dopo che la Vergine aveva miracolosamente guarito un mietitore del posto, soprannominato Bollone. 
Altri miracoli seguirono. Utopia 2000 non fa miracoli, solo azioni a beneficio della collettività in cui opera. Se il Santuario è uno dei «Luoghi del cuore», il progetto con cui il Fai (Fondo ambiente italiano), in collaborazione con Intesa Sanpaolo, censisce, attraverso le segnalazioni dei cittadini, i piccoli e i grandi tesori storici, archeologici e-ambientali da salvare, l’Agriturismo invece tratta i turisti che lo scelgono a cuore aperto.   
10/02/2017, 23:36



LE-AZIONI-DI-UTOPIA-2000:-L’INTERVENTO-DEL-PRESIDENTE-DEL-T.A.R.-DELLE-MARCHE-FRANCO-BIANCHI


 



Troppo spesso, presi dall’organizzazione dei nostri eventi, non riusciamo ad apprezzare al momento, la qualità e lo spessore degli interventi di coloro che vengono a testimoniarci la propria vicinanza. Così ho pensato di recuperare questo intervento del Presidente del Tar Marche Franco Bianchi in occasione dell’inaugurazione del nostro Agriturismo Etico Le Grazie.
di Augusto Baioccone
 
"Gli eventi organizzati da Utopia 2000 testimoniano l’impegno sociale, la creatività e molto coraggio. Da un Giudice ci si aspetta i soliti discorsi sulla legalità e sui sistemi attuali della Giustizia. Consentitemi di derogare. E’ più utile soffermarci - non è mai troppo . sulla crisi che stiamo vivendo a dir poco da 8 anni. La crisi socio - economica, innescata da fattori finanziari ed economici - che hanno svolto il ruolo di miccia - evidenzia l’inesistenza di molti valori e l’affievolimento di principi etici sui quali il nostro contesto sociale ha fondato per secoli la sua evoluzione. Ho una tendenza personale - genetica - al pessimismo e tuttavia ravviso un possibile risvolto positivo nel credere che tutte le attività, ispirate alla solidarietà sociale, possono spegnere l’incendio che ha fatto deflagrare la crisi. Le iniziative cooperativistiche portate avanti da Utopia 2000 costituiscono buoni esempi per arrivare ad una visione più positiva della nostra realtà. L’attuale crisi (qui aggiungerei il termine "strutturale") implica la ricerca dell radici profonde del problema; bisognerebbe smetterla con il camuffare la diagnosi della malattia! Bisognerebbe incominciare a parlare di "spiritualità": diversa da quella relegata al solo concetto religioso cui ci siamo finora riferiti. La spiritualità è insita nella "libertà". La nostra libertà deve rivolgersi ad una dimensione più grande e più importante di noi! La nostra "libertà" è fortemente compromessa, oggi, non fosse altro per i condizionamenti che abbiamo e che subiamo con le nostre azioni. La spiritualità è un modo di gestire l nostra libertà! Chi vive nella spiritualità, lavora sulla propria interiorità, che nel linguaggio tradizionale chiamiamo "anima"!
La persona spirituale è libera e può sfuggire alla rete di menzogne e di vanità, presenti nel mondo attuale.
La libertà umana - che è il presupposto della spiritualità e della socialità - viene meno quando l’armonia dei valori non esiste più!
Noi Italiani individualmente presi non siamo peggiori degli altri europei credo, quindi, che la causa della nostra crisi sia la mancanza della coscienza comune, di un’idea superiore rispetto all’io personale ed ai nostri interessi!
La Società è più importante di Noi, ma Noi riteniamo - troppo diffusamente - di essere più importanti della Società!
La "furbizia" è un male grave: è l’uso distorto dell’intelligenza.
Chi sa usare davvero l’intelligenza capisce che la vita contiene valori più importanti del piccolo "io".
L’intelligente è attratto da una stella polare; il furbo considera se stesso "stella polare". Un insieme di persone intelligenti è in grado di creare un sistema di valori che esaltino la reciprocità, la solidarietà e il bene comune.
Troppa gente, d tutte le classi sociali, analizza e spiega - in pubblico - le cause ed i rimedi della nostra crisi, ma quasi mai si parla di crisi di identità e di disvalori diffusi."

Franco Bianchi Presidente del Tar Marche
08/02/2017, 12:11



La-cattiva-scuola-che-dà-i-voti-ai-suoi-bambini


 Il Maestro Franco Lorenzoni introduce il suo pensiero



Il maestro Franco Lorenzoni insegna da 38 anni e il titolo di uno dei suoi libri introduce in due parole il suo pensiero: I bambini pensano grande (Sellerio editore).nemia valutativa che pervade le scuole italiane, a cominciare dalle elementari.Scrive Lorenzoni: "Insegno nella scuola elementare da 38 anni e continuo a domandarmi come sia concepibile affibbiare a un bambino un voto in geografia, italiano o matematica nei primi anni di scuola. A chi stiamo dando quel voto? Al grado di istruzione della sua famiglia? Al grado di ascolto che hanno avuto le sue prime parole a casa. Alle esperienze che ha avuto la fortuna di fare. Al destino che ha fatto giungere proprio qui la sua famiglia da campagne analfabete o dalle periferie di qualche megalopoli africana o asiatica? Sono convinto che quei voti non abbiano alcuna giustificazione e non contengano alcun valore pedagogico. Eppure un peso ce l’hanno, eccome! È a partire da quei primi voti, attesi da casa con sempre maggiore trepidazione, che la bambina o il bambino comincerà a scivolare e collocarsi, come la pallina di una roulette, dentro alla casella data da una classifica arbitraria di presunti meriti, che aumenteranno o avviliranno grandemente la sua fiducia in se stesso (...)."Diversità è bellezza può essere un bello slogan, ma rischia facilmente di scivolare nella retorica se non ci diciamo quanto la convivenza tra diversi comporti fatica, lavoro, impegno e una grandissima creatività nel sapere affrontare giorno per giorno difficoltà di ogni genere, che non provengono solo dalla presenza di tante e diverse lingue e culture, ma da molteplici difficoltà familiari che si riversano nella scuola. La quantità di sofferenze e insofferenze di ogni genere, portate nella scuola da bambine e bambini, sono infatti in continuo aumento. Di fronte a questa sfida culturale, di cui troppo pochi si assumono la portata politica, la scuola appare fragile, talvolta si richiude in se stessa e sembra investita da una sorta di epidemia valutativa. Assistiamo al paradosso di ore e ore di corsi dedicati alla valutazione degli apprendimenti e all’attestazione delle competenze, senza un’equivalente impegno a dar vita esperimentare contesti capaci di costruire le competenze, valorizzando conoscenze ed esperienze diverse che i bambini covano in se stessi". 

Qui trovate il suo articolo integrale. (linkare dentro laparola "qui" il seguente link: //www.internazionale.it/opinione/franco-lorenzoni-2/2017/02/0 4/voti-bocciature-scuola)


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